Scanner: quale scanner in viaggio?

Scanner: quale scanner in viaggio?

Arrivano le periferiche per i mobile worker (lavoratori mobili, quindi in viaggio). Ma occhio al peso e al prezzo.

Lavorare in movimento con gli stessi strumenti informatici di cui si dispone in ufficio.

E la possibilità di connettersi alla rete aziendale per scaricare dati e informazioni.

Sono queste le priorità dei «mobile workers», i «lavoratori mobili» del XXI secolo.

Un recente studio Idc rivela che a fine 2010, nel mondo, verrà superata la soglia del miliardo di persone che, a diverso titolo, hanno esigenza di operare in movimento, anziché dal posto fisso.

Il picco si tocca in Giappone, dove sono coinvolti 49 milioni di cittadini: il 74% della forza lavoro.

Gli strumenti usati sono notebook e palmari, seguiti dai telefonini di ultima generazione, ma è sentita l’esigenza delle periferiche «da viaggio».

Ad esempio, gli scanner, per trasformare i documenti cartacei in formato digitale.

Ne abbiamo provati due, già in vendita nei computer shop.

Lo scanner Hewlett Packard offre ScanJet Professional 1000, con dimensioni (290 x 50 x 75 millimetri) e peso (660 grammi) contenuti. Ideale per acquisire testi e immagini in alta risoluzione mentre ci si muove da un posto all’altro, consente la scansione manuale di documenti (fino a 5 pagine per minuto) dal classico formato A4 e da appunti, moduli prestampati, biglietti da visita.

I documenti cartacei sono convertiti in file di testo in formato Word e Pdf e, nel caso delle immagini, direttamente in Jpeg. Questo consente di risparmiare spazio in memoria, ottimizzando il processo di digitalizzazione.

La confezione include il software Nuance PaperPort, utile per ordinare, archiviare e condividere i documenti.

Interessante la funzione che converte i biglietti da visita in file di testo, per trasformare in formato digitale i nomi delle persone incontrate.

Il difetto del prodotto HP? Manca un collegamento Bluetooth per gestire informazioni con dispositivi senza fili, in particolare con i telefonini e i NetPc.

ScanSnap S1300 di Fujitsu è uno scanner portatile, progettato per operare in ambiente Windows e Mac.

Consente la scansione in continuo di 10 pagine, con l’opzione fronte-retro per testo e immagini.

Anche in questo caso, i documenti sono convertiti direttamente in formato Pdf, con il riconoscimento nel testo delle eventuali parole chiavi evidenziate.

Il software Automatic Colour Detection, grazie a un elaborato sistema di rilevazione immagini, assicura che fotografie e diagrammi in bianco-nero vengano digitalizzati con la scala dei grigi.

Mentre la funzione CardMinder permette di acquisire in sequenza più biglietti da visita e gestirli in raccoglitori digitali: un sistema comodo per esportarli nelle rubriche di Outlook e sul cellulare.

Il difetto di ScanSnap è il peso, non proprio «piuma»: 1,4 chili.

Nel confronto diretto dei due scanner, segna un punto a favore ScanJet di Hp per leggerezza e portabilità, oltre che per semplicità d’installazione grazie al sistema plug and play (collega e usa).

Più completo è il modello di Fujitsu, che consente di eseguire la scansioni dei documenti in modalità fronte-retro.

I due prodotti segnano la parità per quanto riguarda l’assenza di alimentazioni esterne.

La ricarica di entrambi gli scanner, infatti, avviene attraverso lo stesso cavetto Usb che li collega al notebook.

Un vantaggio perché si evita di portare con sé lo scomodo cavo di alimentazione, e che perciò incontra i favori dei «mobile workers», favorevoli all’alleggerimento delle borse da viaggio.

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