Adiconsum: attenti alle tasse: posta elettronica certificata (Pec)

Adiconsum: attenti alle tasse: posta elettronica certificata (Pec)

Controllare periodicamente la propria casella di Posta elettronica certificata (Pec) alla ricerca di cartelle di pagamento.

È questo il consiglio di Adiconsum che ricorda che la cartella esattoriale viene inviata tramite Pec e che la notifica della stessa si intende eseguita al momento della consegna all’indirizzo certificato, a prescindere dall’avvenuta lettura da parte del contribuente. “La Pec – spiega Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum – ha valore legale.

Il solo fatto di possedere un indirizzo Pec abilita l’utente a ricevere la posta elettronica certificata permettendogli di comunicare immediatamente con la Pa, senza la necessità di autorizzare preventivamente la ricezione dei messaggi”.

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Un commento per “Adiconsum: attenti alle tasse: posta elettronica certificata (Pec)”

  1. Roberto Felter ha scritto:

    Solo per precisare questa frase “Il solo fatto di possedere un indirizzo Pec abilita l’utente a ricevere…” è valida solo per i possessori di indirizzo di posta elettronica certificata fornito dal servizio Postacertificat@ dato gratuitamente dallo stato tramite Poste e Telecom Italia. Con l’attivazione di un indirizzo di PEC standard, non quindi la CEC-PAC nome corretto del servizio gratuito dello stato, non si autorizza automaticamente la PA all’utilizzo di quel canale per le comunicazioni con il titolare.

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