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Truffe su WhatsApp, come evitarle

Truffe su WhatsApp, come evitarle
Truffe su WhatsApp, come evitarle

Truffe su WhatsApp, come evitarle

SU WHATSAPP BASTA UNA DISTRAZIONE PER RITROVARSI CON IL CREDITO PROSCIUGATO. ECCO TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER NON CADERE IN TRAPPOLA

WHATSAPP: PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE!

WhatsApp è diventato uno degli strumenti preferiti dai truffatori.
Fino a qualche tempo fa, era Facebook la piattaforma più utilizzata per diffondere bufale e truffe. Ma ora l’applicazione di messaggistica, vista la sua diffusione e la facilità con cui si può utilizzare, è di gran lunga la preferita per attirare qualche vittima.
I truffatori si evolvono con la tecnologia, quindi è logico che perseguano nuovi tipi di attacchi di phishing e mettano in piedi truffe per spillare soldi attraverso l’app di messaggistica più popolare, piuttosto che sfruttare la vecchia tecnica dell’email inviata dal “principe nigeriano”.

WHATSAPP, NON FARTI FREGARE

Sono tantissimi i raggiri che si possono trovare su WhatsApp, e che contengono promesse come offerte per chiamate a basso costo, ricariche gratis, dati illimitati, e si potrebbe proseguire con tantissimi altri esempi.
Questi messaggi sono fatti in modo da allettare chi li riceve, così da indurlo a leggerlo e a seguire l’istruzione contenuta.
Ma quasi il 99% dei messaggi che contengono un’offerta non sono altro che delle truffe. Molti potrebbero ritenersi abbastanza in gamba da riconoscere questi raggiri, ma per un certo tipo di utenti, come giovanissimi e anziani, a volte la deduzione non è così immediata.

Chi non ha mai cliccato per errore su un link per poi ritrovarsi abbonato a qualche servizio a pagamento?
Chi non ha mai inoltrato un messaggio senza ricevere poi in cambio quanto promesso?
Una delle bufale più note circolate qualche hanno fa riguardava un messaggio che molti si sono trovati sul proprio telefonino e che recitava: WhatsApp sta per diventare a pagamento a meno che tu non sia un utilizzatore frequente.
Se hai almeno 10 contatti invia questo sms e il logo diventerà rosso per indicare che sei un frequente utilizzatore.
Naturalmente si trattava di un messaggio falso, frutto di qualche burlone.
Ma mentre notizie del genere sono per lo più innocui, altri possono invece contenere delle trappole, più o meno pericolose.

PERCHÉ CI SONO LE TRUFFE SU WHATSAPP?

I motivi che spingono qualcuno a inviarci messaggi truffa possono essere diversi. Il primo è naturalmente quello economico.
Con l’illusione di farci avere un’offerta incredibile (dati illimitati, ricarica cellulari gratis e così via), ci chiedono in cambio una piccolissima somma di denaro.
Anche pochi centesimi moltiplicati per il gran numero di utenti presi di mira, possono far guadagnare anche cifre importanti.
Ci sono poi i messaggi che chiedono l’installazione di tool.
Queste possono essere applicazioni sponsorizzate o contenenti malware.

Nel primo caso l’ideatore della truffa guadagna una commissione per ogni installazione che riesce a portare a casa.
Nel secondo caso l’app potrebbe installare qualche software malevole che di nascosto registra le nostre attività e raccoglie dati personali come le nostre password.

Altra tipologia di messaggi sono quelli che ci reindirizzano su qualche sondaggio sponsorizzato. Per ogni persona che clicca sul link e completa il sondaggio, il mittente guadagna una commissione.
Questi finti sondaggi servono anche a raccogliere dati personali per poi spammare il malcapitato con campagne di marketing o clonare l’account.

Infine ci sono quei messaggi “burloni”, creati solo per prendersi gioco di qualcuno.
Può trattarsi di un semplice test cosi come di una fake news, un fenomeno molto diffuso ultimamente che mira a creare nelle persone un’opinione in base a false notizie.

Queste fake news potrebbero indurci a votare per un politico piuttosto che per un altro o magari farci acquistare un prodotto di cui in realtà non abbiamo alcun bisogno.

WHATSAPP, OCCHI APERTI

In genere quindi i messaggi indesiderati su WhatsApp possono essere di tipo spam, bufale e phishing.
Le prime due categorie comprendono tutti quei messaggi inutili come catene di Sant’Antonio, falsi allarmi, fake news e così via.
La terza categoria, invece, è più pericolosa perché ha come scopo quello di attirarci in trappola con l’inganno. Si tratta di messaggi fraudolenti che possono indurci ad agire in un certo modo per poi rubarci password, dati personali, credenziali di accesso o magari cliccare su un link che porta ad abbonarsi inconsciamente a qualche servizio online o a scaricare qualche malware.
Per aiutare non cadere vittima di qualche truffa, ho raccolto alcune delle più diffuse.
Si va dalle false promesse di buoni acquisti, a quelle che minacciano il blocco dell’account.

Conoscere come agisce un truffatore è il primo passo per riuscire a riconoscerlo.

VIDEO Truffe su Whatsapp, come difendersi ed evitarle

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