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BancoPosta: azzeramento interessi conto corrente

BancoPosta: azzeramento interessi conto corrente

E’ stato un vero e proprio autogol in grado di vanificare in poche ore lo sforzo pubblicitario di Poste Italiane, che da anni ha pianificato campagne di marketing sun media.

Proprio mentre il blocco informatico paralizzava, a macchia di leopardo, la rete dei 14mila sportelli postali, facendo infuriare pensionati e utenti, è arrivata con un pessimo tempismo, non desiderato, una lettera in cui il gruppo diretto da Massimo Sarmi annunciava l’azzeramento degli interessi sul conto corrente BancoPosta.

Le motivazioni del taglio sono l’incremento dei costi operativi e l’andamento dell’indice Istat.

Una mossa in controtendenza con quanto invece stanno facendo le banche dirette alla Luce del rialzo dei tassi operato dalla Bce lo scorso 14 aprile.

La proposta di modifica unilaterale, datata 1° giugno, pochi giorni prima del ferale blocco informatico, informa del taglio del tasso lordo dallo 0.15% allo 0,00% dal prossimo primo settembre al fine di non aumentare i costi di gestione» pari a 30,99 euro annui (più 10 di carta).

BancoPosta ricorda nella la missiva che esiste anche la possibilità di recedere dal contratto passando a una formula più conveniente.

Con il conto BancoPosta più, per esempio, i costi si possono azzerare del tutto in presenza di accredito di stipendio o pensione, domicnliazione di utenze e Carta di credito Bancoposta più attiva.

In questo caso, tra l’altro, it tasso di remunerazione del conto passera dallo 0,25% (base) all’1% lordo (sempre con tassazione al 27%).

Dalle Poste fanno comunque sapere che il tasso medio di renumerazione dei Conti correnti del sistema bancario tradizionale a attualmente dello 0,11% (0% minimo-2% massimo) a che dunque BancoPosta si conferma, con la sua gamma di c/c, l’offerta migliore in alcuni segmenti (e comunque sempre tra le prime tre)».

Quanto ai danni cagionati dal bug informatico (ora rientrato), in una prima riunione con le associazioni dei consumatori si e stabilito che chi ha subito un reale danno e lo potrà documentare verrà rimborsato.

II prossimo 17 giugno, durante un nuovo incontro, i consumatori cercheranno un accordo per i disguidi meno comprovabili.

Su richiesta di Adiconsum, si è deciso che i massimali previsti per le normali conciliazioni (30 giorni per la richiesta a importo massimo di 600 euro) verranno ampliati.

Nostro passionato consiglio, per avere un minimo di rendimento collegate il vostro conto corrente Bancoposta ad un conto deposito.

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