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PEC: protetta dallo spam anonimo

posta elettronica certificata PECPEC: protetta dallo spam anonimo

Può essere inviata da casa o dall’ufficio, ha valore legale, la consegna è immediata, c’è la certificazione di avvenuta spedizione e avvenuta consegna, si ha la certezza dell’inalterabilità del contenuto, ha un costo fisso (per le soluzioni a pagamento) e non ci sono balzelli supplementari.

Inoltre è protetta dallo spam anonimo.

A cosa serve

Questa particolare infrastruttura che porta alla certificazione di un messaggio email ha uno scopo ben preciso: permetterci di inviare messaggi dal contenuto importante e valevoli a termini legali senza muoverci da casa.

Le comunicazioni via PEC, infatti, sono accettate da tutte le Pubbliche Amministrazioni come Comuni, Province, Aziende Sanitarie, INPS, INAIL, Consorzi o Società partecipate e molto altro ancora.

In pratica, con una PEC, possiamo dialogare con la pubblica amministrazione come se lo facessimo di persona e quindi consegnare documenti inerenti a tasse, cedole, certificazioni, richieste di rimborsi e così via.

Il tutto senza doverci recare fisicamente negli uffici preposti.

Pensate solo al risparmio in termini di tempo che se ne riceve: niente più file agli sportelli, ricevute cartacee da archiviare in qualche cassetto con il pericolo di perderle e via dicendo.

Si tratta di un metodo veloce e sicuro per certificare qualsiasi comunicazione.

A ogni messaggio inviato, riceviamo una ricevuta di accettazione, che conferma l’avvenuta presa in carico della nostra email dal sistema certificato, quindi un’altra nota informativa che testimonia l’avvenuta consegna.

Quest’ultima è molto importante e corrisponde in tutto e per tutto al cedolino che ritiriamo a casa quando inviamo una raccomandata con ricevuta di ritorno, e che testimonia legalmente l’avvenuta ricezione della nostra comunicazione da parte del destinatario.

E’ obbligatoria?

Lo Stato Italiano non obbliga alcun privato ad avere una PEC, anche se ne consiglia caldamente l’utilizzo, tanto da fornirla gratuitamente all’indirizzo www. postacertificata.gov.it.

L’imposizione è invece prevista per i possessori di Partita IVA quali professionisti, società, ditte individuali e, ovviamente, le Pubbliche Amministrazioni. Per i primi l’obbligo è scattato da novembre del 2009, per le seconde da novembre 2011, mentre per le ditte individuali la data risale a giugno 2013.

Le PEC in questione vengono poi archiviate in Camera di Commercio e sono disponibili nelle rispettive visure camerali pubbliche.

Per tali categorie sono poi previste delle sanzioni in caso di non presentazione del proprio indirizzo di posta certificata alla Camera di Commercio.

Di solito non si parla di penali economiche, quanto più dell’impossibilità di far protocollare qualunque atto presso il Registro delle Imprese, che bloccherà qualsiasi richiesta fino alla messa in regola della ditta o della società.

Pertanto, se rientrate in questa casistica e non avete ancora un indirizzo PEC rivolgetevi al vostro commercialista e mettetevi subito in regola.

Vedi Cosa è e a che serve la mail certificata per professionisti PEC?

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