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Sconti, offerte, trucchi e i consigli su Groupon

Groupon appSconti, offerte, trucchi e i consigli su Groupon

Grazie alla diffusione sempre più capillare di Internet, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un proliferare dei servizi di e-commerce.

Un successo, quello degli acquisti on-line, giustificabile con l’assenza di una filiera di distribuzione e vendita che ha permesso di mantenere bassi i prezzi dei prodotti e garantire agli utenti sconti pazzeschi che possono arrivare anche fino all’80%.

E non stiamo parlando delle solite campagne promozionali studiate a tavolino per attirare l’attenzione degli internauti, salvo poi metterli davanti a prezzi tutt’altro che scontati: abbiamo condotto un’inchiesta per esplorare e capire meglio il fenomeno dell’e-commerce toccando con mano come il risparmio negli acquisti on-line sia reale.

Tutta la verità su Groupon

Ad un mese di distanza, siamo quindi tornati sull’argomento “social shopping” per raccontarvi la nostra esperienza e suggerirvi i trucchi e i consigli giusti per fare davvero l’affare negli acquisti su Internet.

Nel prosieguo della nostra inchiesta abbiamo deciso di approfondire il discorso dei coupon sconto e degli acquisti sul famoso portale Groupon (www.groupon.it).

Diciamo subito che l’accoppiata tra gli acquisti di gruppo e i coupon sconto su cui si basa il funzionamento di Groupon funziona davvero ed è possibile ottenere realmente degli ottimi sconti.

Certo, come sempre accade negli acquisti on-line, occorre prestare un minimo di attenzione e non lasciarsi prendere la mano dagli acquisiti compulsivi.

Conviene sempre farsi un giro su siti specializzati come per verificare che non ci siano altri negozi che vendano lo stesso prodotto ad un prezzo più basso.

Le maggiori attenzioni, in particolare, vanno rivolte alle vendite su prenotazione, dove si acquista direttamente il prodotto vincolandolo però alla sua futura disponibilità. È questo il caso, ad esempio, dei coupon sconto offerti da alberghi, ristoranti e centri benessere che permettono di acquistare un pranzo, una pizza o un massaggio terapeutico lasciando poi all’utente la possibilità di prenotare il servizio in un giorno prestabilito.

A differenza degli acquisti diretti, dove la conferma dell’ordine corrisponde alla lavorazione e all’invio del pacco, gli acquisti su prenotazione presentano alcune problematiche aggiuntive.

Innanzitutto, occorre valutare bene i tempi di recesso del coupon sconto: di solito è di 14 giorni e non vanno confusi con i tempi di validità dell’offerta che, invece, possono arrivare anche a sei mesi.

Proprio questa discordanza di tempi ci ha creato non pochi grattacapo durante la nostra inchiesta.

Lo scorso marzo abbiamo acquistato un tavolo per due in una pizzeria della nostra città, senza però effettuare contestualmente la prenotazione.

Solo verso la fine del mese abbiamo deciso di usufruire dell’offerta.

Peccato, però, che il locale fosse già tutto prenotato e per avere un tavolo libero dovevamo aspettare fino a giugno: un’attesa decisamente troppo lunga! Abbiamo quindi deciso di chiedere il rimborso del coupon e qui è arrivata la prima brutta sorpresa.

Erano infatti trascorsi i 14 giorni disponibili per il diritto di recesso e ci siamo dunque ritrovati con le mani legate. Per carità, i termini d’uso del servizio erano chiaramente indicati sul coupon, ma questo non ha diminuito la nostra delusione e, soprattutto, non ha dato risposta alla nostra domanda: possibile che per prenotare una pizza occorre aspettare 3 mesi? Insospettiti da ciò, abbiamo deciso di telefonare al gestore della pizzeria per prenotare normalmente un tavolo e… sorpresa: c’erano posti disponibili in tutte le date che avevamo scelto invano nella prenotazione on-line!

Durante la nostra chiacchierata telefonica abbiamo quindi scoperto che il locale riservava solo alcuni posti in sala ai clienti dotati di coupon e questo spiegava il perché di tempi di prenotazione così lunghi. Un’altra clausola nella gestione dei coupon di cui, però, non si fa menzione nei dettagli del coupon: per trovarla, abbiamo dovuto spulciare i termini e le condizioni di utilizzo di Groupon, neanche fossimo avvocati esperti di Codice del consumo (www.codicedelconsumo. it).

Un minimo di chiarezza in più, in questo caso, sarebbe stata gradita. Con questo, ovviamente, non vogliamo fare alcuna critica né a Groupon né tantomeno al gestore della pizzeria: entrambi si sono comportati in maniera ineccepibile e secondo i termini di utilizzo del servizio.

La nostra esperienza, invece, deve servire per mettere in luce i lati oscuri dell’e-commerce e aiutare i nostri lettori ad un utilizzo responsabile dei numerosi servizi on-line. Curiosi di sapere com’è finita tutta la faccenda?

Scopriamolo nel box sottostante! Un altro caso reale Durante la nostra inchiesta abbiamo proceduto anche all’acquisto di un coupon di un menu per 2 persone presso un agriturismo.

Questa volta, però, abbiamo effettuato prontamente la prenotazione riuscendo a riservare un tavolo per il giorno prestabilito.

Purtroppo, però, un imprevisto accaduto proprio in quel giorno ci ha impedito di usufruire del voucher.

Abbiamo quindi telefonato al gestore dell’agriturismo chiedendo di poterlo sfruttare in un altro momento. Gentilmente ci è stata concessa questa possibilità, ma a patto di scalare in fondo alla lista di attesa.

Un buon compromesso che ci ha evitato di perdere i soldi spesi per l’acquisto del coupon, con un grazie sincero rivolto al proprietario del locale!

Vedi Groupon: app con offerte, geolocalizzate in base alla tua posizione

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