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Liguria e vacanze il regno delle crociere

Liguria e vacanze il regno delle crociereLiguria e vacanze il regno delle crociere

Le crociere, il sottomarino, i parchi del Ponente e delle Cinque terre, la cultura… Ecco come la regione tenta di attirare visitatori uscendo dalla stagione canonica delle vacanze.

Mentre in Italia il turismo cala, il flusso dei crocieristi aumenta.

E per la Liguria, patria di un colosso come la Costa Crociere, questa è la prima buona notizia.

Attorno alla compagnia si sviluppa un indotto di circa 400 milioni di euro e sapere che entro il 2010 la Costa Crociere raggiungerà il milione e mezzo di ospiti permette alla regione di sviluppare le proprie strategie con tranquillità.

L’osservatorio turistico regionale ha fotografato la situazione: i consumi turistici aumentano più di quelli locali e con un’adeguata strategia di destagionalizzazione è possibile andare oltre il 10 per cento del pil.

Il come si legge nei 63 milioni di euro in 3 anni messi a disposizione dalla regione per favorire tutte quelle iniziative di turismo sostenibile che mettano in comunicazione terra e mare.

«La Liguria non può più vivere di sola estate» dice convinto l’assessore regionale al Turismo, Margherita Bozzano. «E solo l’integrazione fra le nostre montagne, la costa e la cultura può aiutarci a mantenere alta l’attrattività in un momento di crisi».

Nel primo quadrimestre, infatti, presenze e arrivi sono calati rispettivamente del 7,29 e dell’8,49 per cento. E si lotta per mantenere alto il gradimento degli stranieri che, per la prima volta dopo 19 anni, nel 2007 hanno superato i 4 milioni di presenze.

«A questo proposito, puntiamo molto sulla valorizzazione del Parco costiero del Ponente, dove abbiamo già aperto 20 chilometri di pista ciclabile e pedonale che unisce San Lorenzo a Mare e San Remo » sottolinea Angelo Barlangieri, direttore dell’agenzia turistica regionale In Liguria.

«Ora siamo pronti per la promozione, secondo un pacchetto pensato principalmente per soddisfare i gusti del mercato tedesco». Stranieri sì, ma non solo.

Oggi il 72 per cento delle persone che visitano la Liguria sono italiane e l’obiettivo è prolungarne la permanenza anche nei mesi non canonici.

Per questo sono state pensate iniziative come quella autunnale dei Borghi da gustare, che offre cena, pernottamento e prima colazione nei villaggi storici più belli dell’entroterra a un prezzo politico di 40 euro a persona.

Senza dimenticare l’ormai collaudato sistema del turismo ludico-culturale, che ha nel Parco del mare costruito attorno all’Acquario di Genova la sua espressione più alta.

Anche la nuova frontiera del turismo del capoluogo è firmata dalla famiglia Costa, che dopo aver venduto le navi da crociera agli americani della Carnival ha concentrato gli sforzi sulla gestione di questa nuova attività attraverso la società Costa Edutainment, gruppo da 24 milioni di fatturato. «Il carnet di attrazioni marine che partono dall’Acquario di Genova per allargarsi al Galata Museo del mare, alla Biosfera e alla città dei ragazzi e dei bambini oggi vale 1,7 milioni di visitatori l’anno, senza vincoli stagionali, ma c’è ancora molto da fare» spiega l’amministratore delegato Giuseppe Costa. «Dobbiamo lavorare in modo integrato, valorizzando allo stesso tempo l’offerta del Parco del mare, i festival territoriali e le mostre di Palazzo Ducale.

In questo modo non soltanto prolungheremo i soggiorni ma stimoleremo i turisti a visitarci anche una seconda volta, magari per approfondire un aspetto che in un finesettimana non sono riusciti ad approfondire».

Gli sforzi non si fermano e il 26 settembre l’area dell’Acquario si arricchirà di una nuova attrazione: l’ex sottomarino militare Nazario Sauro, che dopo il restauro si prepara a diventare il primo sommergibile visitabile in acqua d’Italia. La Liguria sta dunque imparando la lezione della diversificazione.

Crescono i presidi Slow food, aumentano le locande di charme e con esse cresce anche il turismo verde, bene espresso dal Parco nazionale delle Cinque terre (vedi Vacanza alle cinque terre: prenotare volo e hotel alle cinque terre) e in quelli regionali dell’Aveto e di Portofino.

Si tratta di mete capaci di catturare per qualche giorno i tanti crocieristi che si imbarcano sulle navi del Gruppo Costa o della Grandi navi veloci, leader nazionali nel trasporto passeggeri e traghetti. «Nessuno rinuncia oggi alle vacanze, semmai riduce i soggiorni.

E questo per noi si traduce in un aumento dei passeggeri» spiega l’amministratore delegato della Gnv, Silvano Cassano. «Comunque, per scongiurare qualsiasi crisi, ci siamo indirizzati verso nuove rotte, in particolare verso il Maghreb o i paesi dei nuovi migranti». Il viaggio via mare, dunque, non accusa colpi.

E la dimostrazione di questa forza è stato il doppio varo, a giugno, di Carnival Splendor e Pacifica, le due nuove ammiraglie di Costa Crociere, costruite dalla Fincantieri. «Costa Crociere (vedi crociere in promozione) è la prima azienda turistica in Italia e il nostro settore si è confermato uno dei pochi comparti del turismo organizzato in crescita» sottolinea il presidente e amministratore delegato del gruppo Pier Luigi Foschi.

Il segreto? «Se abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni tra il 15 e il 20 per cento nei mesi estivi è perché abbiamo un marchio di qualità, itinerari variegati e attrattive per tutti i gusti».

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