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Rendimenti effettivi delle obbligazioni

Rendimenti effettivi delle obbligazioni

Avrei bisogno di un chiarimento in merito a due titoli di Stato che ho in portafoglio: come si calcolano i rendimenti effettivi delle cedole del CcT in scadenza il primo luglio 2013 e del BTp in scadenza il 15 dicembre 2012? E’ corretto affermare che per il calcolo del rendimento effettivo si deve tener presente il prezzo del titolo al momento dell acquisto?

Mauro I.

Risposta Risposta promozionigratis.it

ll rendimento effettivo di un investimento in titoli di Stato oppure in obbligazioni societarie, rappresenta il valore attuale di tutti i flussi positivi a negativi generati dagli strumenti finanziari, dalla data in cui ha luogo l’investimento alla data del rimborso.

La definizione di rendimento effettivo è però soggetta a una regola fondamentale; il reinvestimento delle cedole che l’emissione govemativa o societaria genera nel periodo successivo all’acquisto del titolo stesso.

Il diverso utilizzo dell’importo prodotto dagli interessi rende il dato relativo al rendimento effettivo non più significativo perchè manca una componente essenziale; il flusso originato dagli interessi a loro volta generati dall’investimento dell’importo delle cedole riscosse.

Al tempo stesso, pur rispettando rigidamente queste indicazioni, il risultato che si otterà reinvestendo il flusso per interessi non potrà mai corrispondere a quello calcolato a priori, all’atto dell’acquisto dell’obbligazione o del titolo di Stato, perchè il livello dei tassi di mercato muta molto spesso: ne consegue che il ritorno in termini di reddito è quasi sempre diverso da quello ipotizzato inizialmente.

I valori fondamentali per definire il rendimento a scadenza di un investimento in obbligazioni sono quindi quattro:

– il prezzo d’acquisto;

– il flusso cedolare;

– il ritomo in termini di reddito dal reinvestimento del flusso cedolare stesso;

– il valore di rimborso.

La somma algebrica di quest valori, attualizzata alla valuta di pagamento dell’acquisto di titoli effettuato, determina il rendimento definito effettivo.

Pertanto, del prezzo d’acquisto se ne deve tenere assolutamente conto.

Perchè è stato indicato somma algebrica? Perchè molto spesso il valore di rimborso è inferiore al prezzo d’acquisto, soprattutto nelle fasi in cui i tassi di mercato sono bassi e i prezzi dei titoli superiori al valore nominale (100) che, nella maggior parte dei casi, corrisponde al valore di rimborso.

Questa componente negativa non inficia il risultato del calcolo, se la durata del titolo è medio lunga oppure se, pur essendo breve, fa riferimento ad un’emissione che paga una cedola alta.

E’ quindi prassi comune che a investimenti effettuati a prezzi superiori a 100 corrispondano, nella gran parte dei casi, rendimenti positivi.

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