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Come si cambia fornitore di enetgia elettrica?

Come si cambia fornitore di enetgia elettrica?

Cambiare fornitore di energia elettrica (per risparmiare) è semplicissimo, basta sottoscrivere il contratto con il nuovo, sarà questo a occuparsi di tutte le pratiche compresa la richiesta di recesso, che si può chiedere sempre, senza penali e con un massimo di 30 giorni di preavviso. Attenzione: quando si cambia fornitore, il precedente con l’ultima bolletta deve restituire l’eventuale deposito cauzionale maggiorato degli interessi maturati.

Quanto tempo ci vuole?

Attualmente per il passaggio occorrono da uno a due mesi. Il decreto di recepimento della direttiva 2009/72/Ce, approvato ma in attesa di pubblicazione, riduce il tempo massimo a tre settimane.

Ci sono interruzioni del servizio durante il passaggio da un fornitore all’altro?

Assolutamente no. Anche se si cambia fornitore, non cambia la società di distribuzione, quella che che ha installato il contatore e porta fisicamente l’elettricità in casa.

Se ho problemi di guasti, dovrò chiamare il servizio di assistenza del nuovo fornitore?

No, il numero di telefono del servizio guasti resta lo stesso: quello, appunto, della società di distribuzione.

Se cambio idea?
Se si è pentiti del nuovo contratto sottoscritto ci sono 10 giorni di tempo per tornare indietro, il cosiddetto “diritto di ripensamento”. Resta salvo il fatto che si può sempre cambiare fornitore o tornare al regime tutelato quante volte si vuole e, previo preavviso, gratuitamente.

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